genius loci calma e gesta şarkı sözleri
Vedo ancora vetri rotti
Tutte le notti
Cieli corrotti che sanno di umani
Tagliano mani in cambio di cerotti
È che parlano gli astri
È che parlano in troppi
Pure senza rimorsi
I primi che intarsiano storie a due righe
Ma erano bighe ora sono bigotti
È vero che sbaglio
Vero che mi consola
Quando sarebbe ora di fare i bagagli o
Dare peso all’aurora
Ciò che non ti divora ti lascerà un taglio
Come a Ivrea fa la Dora
Ma una stecca da sola non farà il ventaglio
Finché al nostro mulino porteremo acqua con un vaglio
Ed ora mi
Chiedono il perché dei miei sbalzi d’umore
Se non sto al mondo a testa bassa come un girasole
Ma se ogni tanto alzassero
Lo sguardo al cielo forse non
Sarebbe il nero a far la notte bastano due parole
Guarda il tempo che ci manca ad
Essere di carta-
Pesta che dinanzi al vento ci sentiamo aria
Resta solo calma e
Gesta solo calma e
Gesta solo calma, calma
Forse ho solo bisogno di me
Di una mente che mi oscuri e illumini
So che fidarsi è bene
E so pure che non fidarsi è da stupidi
Eppure se scappo via
Mi perderò in cose inutili
Tipo angoscia e follia
Le meno giuste ma più umili
Qua è sempre tutto a posto
Tutto più freddo, tutto più mosso
Tutto più stretto, gratterò l’osso
Per quanto posso ma
Qua è sempre tutto nero, ho corso
So che non basterà
Recitare ogni vero-
Simile verità
Ed ora mi
Chiedono il perché dei miei sbalzi d’umore
Se non sto al mondo a testa bassa come un girasole
Ma se ogni tanto alzassero
Lo sguardo al cielo forse non
Sarebbe il nero a far la notte bastano due parole
Guarda il tempo che ci manca ad
Essere di carta-
Pesta che dinanzi al vento ci sentiamo aria
Resta solo calma e
Gesta solo calma e
Gesta solo calma, calma
Guarda il tempo che ci manca ad
Essere di carta-
-pesta che dinanzi al vento ci sentiamo aria
Resta solo calma e
Gesta solo calma e
Gesta solo calma, calma