genius loci odissea şarkı sözleri
Paolo era l’ultimo di 4 figli
Di un padre marinaio
Consumato dal sale
Che ad ogni luna lui abbracciava, un bacio e due consigli
E all’ora in cui riesci a distinguere il cielo dal mare
Partiva, “Paolo bada a tua madre e non andare
Da chi ti prometterà bene se farai del male
Ricordati che buona lana è data da buon gregge
E che le schegge sono pronte a diventare lame
Sua madre aveva appena 18 anni e quando nacque
Paolo le sorrideva in grembo, fu lei prima a piangere
Mentre il marito nella Tramontana, burrasche lo tennero
Dannava quel maltempo nella stiva in lacrime
Gli anni passarono e la pioggia diede lui coraggio
Afferrò il capo di una fune e cominciò il travaglio
Tutto ad un tratto fu la notte, mai poté più amare
Perché vinse la sorte, se l’era preso il mare
Vedo ancora te
Tra le nubi e il grano
Ma sei ancora lontano
Ma sei ancora lontano
E sento che
Gridi “Paolo andiamo”
Io ti porgo la mano
Io ti porgo la mano
Vedo ancora te
Tra le nubi e il grano
Ma sei ancora lontano
Ma sei ancora lontano
E sento che
Gridi “Paolo andiamo”
Io ti porgo la mano, piano piano
Come le spighe piegate dal vento Paolo crebbe
Una canna che pensa addormentata fra la messe
Bastò la più frivola bruma che addensò quei campi
A fargli pensare alla schiuma dopo le tempeste
E in tanti, gli fecero il favore di ignorarlo
Quando tra sé diceva “è strano diventare grandi
Si perde il senso di stupore per far posto a un tarlo”
Ora non crede più alle favole ma agli altri
Sentiva voci di speranza uscire da altre labbra
“Tuo padre è fuggito per sempre lontano da voi”
I suoi fratelli erano grandi col cuore di sabbia
Tra i fumi di una fabbrica e il loro senno di poi
Paolo diede un bacio a sua madre
Le disse “tornerò domani”
Poggiò l’animo sulla nave
Il bello del futuro è non averlo fra le mani
Vedo ancora te
Tra le nubi e il grano
Ma sei ancora lontano
Ma sei ancora lontano
E sento che
Gridi “Paolo andiamo”
Io ti porgo la mano
Io ti porgo la mano
Vedo ancora te
Tra le nubi e il grano
Ma sei ancora lontano
Ma sei ancora lontano
E sento che
Gridi “Paolo andiamo”
Io ti porgo la mano, piano piano
Vedo ancora te
Tra le nubi e il grano
Ma sei ancora lontano
Ma sei ancora lontano
E sento che
Gridi “Paolo andiamo”
Io ti porgo la mano, piano piano