la galleria dei cervi la casa di cura, manicomio statale şarkı sözleri
Ricordo finestre e lo stesso cortile pastiglie e carrelli che portano il male
Ombre allungate ed angeli stanchi volano intorno con i camici bianchi
Urlano forte i nostri pensieri e quando il domani è più triste di ieri
E uomini persi tra avanzi di guerra e uomini nudi sdraiati per terra
Ed orfani curvi su posti nascosti e gridano nomi di padri già morti
Teste rasate da mille punture e piangono gli occhi da mille paure
E gente per bene che sanno chi siamo e gente per bene non li conosciamo
E l'ultimo giorno non sanno che dire lasciano i panni per non ritornare
E noi dormiamo con la notte che ci coccola e con le bambole che sorridono per noi
E poi parlare con se stessi non è malattia se a parlare sei rimasto solo tu
Esco di fretta mi vesto per bene sono le 5 e non voglio pregare
Nei corridoi la luce ridotta dentro le scale lì dietro la porta
Ero arrivato al piano inferiore dentro la stanza del primo settore
Varco la soglia mi sento bambino lascio al signore il giudizio divino
E vedo le mura più alte di un uomo ed oltre gli uccelli che cantano in coro
Vieni ragazzo non stare con loro libero è il mondo e libero è l'uomo
Ma in questa casa è nato l'artista mi hanno drogato di troppa sconfitta
Devo obbedire al mio personale si sono oggi al manicomio statale
E noi dormiamo con la notte che ci coccola e con le bambole che sorridono per noi
E poi parlare con se stessi non è malattia se a parlare sei rimasto solo tu
La mia malattia non esiste la mia solitudine non esiste
La mia sofferenza non esiste la mia vita qui non esiste
La mia malattia non esiste la mia solitudine non esiste
La mia sofferenza non esiste la mia vita qui non esiste
E noi dormiamo con la notte che ci coccola e con le bambole che sorridono per noi
E poi parlare con se stessi non è malattia se a parlare sei rimasto solo tu