la setta degli alchimisti jqk şarkı sözleri
E c'è un vecchio che narra storie di vita e di morte
Che tutto il nostro esistere è gestito dalla sorte
Che chi capisce il mondo ha imparato un'altra arte
E mentre lui parlava stava li e giocava a carte
E io che mi spostavo involontariamente da un posto ad un altro, non ci capivo niente
Ma quando io trovai la mia regina finalmente
Un Re me la rubo', che taglio deprimente
E quel taglio che perforo' il sole e la mia voce
Da quel momento non emise più rumore
Un immagine non parla, un ritratto su una carta
Che cerca sempre gli occhi di colui che non la guarda
E come Atteon che fu sbranato dai suoi cani, io guardai quella donna e fui ucciso dalle mani
Di colui o di colei, o di chi per lei brandisce quelle spade pregne di verità amare
Il riflesso dei suoi occhi specchia un mondo che non vedo, e io mi elevo, Nigredo, Albedo, Rubedo
I suoi occhi liquefatti in una cupola d'acciaio
Aspettan d'esser colti per svelare ogni segreto
Di come si sviluppa un semplice mazzo di carte
Di come Io, gobbo, non raggiungerò mai il re
E con il cuore infranto e l'orgoglio in disparte
Attendo che la regina si ricordi di me
E' arrivato il momento
Di abbandonar la madre con il suo tepore
Di cercar l'amante in questo mondo freddo
Il mio destino già lo sento
La tua voce che mi scalda
Si sfalda il mio corpo
Dal buio risorgo nel flusso costante di questa bastarda
Pronta a rivelare il mio sogno
E ha inizio la danza
Quell'unica opportunità di tessere un filo
Dalla spina mia alla punta del tuo dito
E sto in attesa di un soffio che porti il mio cuore lontano
Qui vi narro la storia di signore e signori
Di una donna da sola che perse i suoi cuori
Sconfitta alla morte del suo unico amore
Che tratta dai vizi smarrì il proprio nome
In una notte senza sonno, al suo dolce ricordo
Una sostanza spillata da legno di botte
Dentro vasi lui scorre, il sangue corrompe
E nasconde alla mente ogni suo rimorso
Una vita importante quanto insignificante
Tutto dipende da come giri le carte
Così come il folle fuggì dal suo regno
Ma si sa che di notte l'uomo riesce violento
Ora lontana da casa, da sola e ubriaca
Un vecchio straccione bloccò la sua strada
Rompendo le labbra della fertilità
Attraversa lo sguardo della felicità
Assurdo sentimento, il volere e il possesso
Che lega a braccetto il piacere e il dolore
Forse dal male di ciò che si è perso
Può sbocciare un diverso tipo di amore
Il leone nel cuore che si tramuta in mostro
Costruendo il legame, tra donna e danari
Per un sorso d'affetto si può diventar schiavi
Per poi vendere il corpo per un altro goccio
Scorron le lacrime della prima donna
E i fiori a coprire ogni chiave di volta
E tutte le pene raccolte nel fusto
Che furono accolte con un certo disgusto
Spesso lei piange e non ti vede da un pò
Ed anche a te manca e non la tocchi sennò
Agisce d'attore, fa la tua controparte
Ma questa tossina non ribolle nel sangue
E chi prende parte a questo gioco di carte
Decide la sorte di chi si erge regnante
E mescola un mazzo di picche e di cuori
E si perde nel vuoto delle proprie ragioni
Sorge il sole sulla terra brulla dei
Dei briganti e rimbombano
I rintocchi di sti campanacci, siamo
Siamo fili d'erba che tremano
Sotto un cielo di nastri
Dove i cuori si allevano insieme agli sguardi
Fin quasi a svelare il mistero degli astri
E poi giù nell'abisso
Dove il cielo ritorna a mostrarsi a pezzi
Giuro che non l'ho mai visto
Dio solo sa se mi sarà concesso
Poterti toccare o mia dolce illusione
Dal cielo cadde giù il silenzio
Va giù la terra
Baciato dalla spada di una donna perfida
Una Regina senza Re
Bramava la clessidra
Eppure se il tuo cuore nudo ha cessato di battere
Il tuo respiro soffia ancora dentro di me
Ci separa soltanto un'alba
E sarà nuova e nuova ancora
Finché il Sole si stancherà
E cederà alla Luna
In un ultimo e triste bacio
Quando il cerchio si chiuderà
Io non avrò paura
Uno, sarà il fiore che mi aspetta sul tombale
Due, centigrammi che quest'ultimo mi lascia
Treto, come l'arto che ricevette il bacio dei
Quattro, petali che coprono il mio corpo da
Cinque, giorni che riposo nel mio grembo
Sei, appassito dopo così poco tempo
Sette, i peccati che commisi prima che soffiasse il vento
Otto, la partenza e il ritorno
Nove, i gironi per chi è morto come me
Dieci, lo spessore che delinea il mio mondo
Gobbo, poiché è immenso il peso che mi porto
Donna, ciò che cerco da una vita ma ti perderò nel
Re